Parti da ciò che stai vivendo. Ogni situazione apre una porta diversa verso ciò che agisce sotto la superficie. Qui trovi quelle che incontro più spesso.
Le situazioni si intrecciano, e raramente una sola descrive tutto. Parti da quella che senti più vicina: il resto emerge nel lavoro.
Una perdita, un cambiamento che non hai scelto, un equilibrio che non c'è più. E ancora non sai cosa verrà dopo.
La difficoltà non va solo attraversata: va letta. Spesso contiene un'indicazione, segnala qualcosa che chiede di cambiare, attiva risorse che non sapevi di avere. Non si tratta di negare il dolore, ma di lavorare con esso invece che contro.
La resilienza riporta a ciò che c'era prima. L'antifragilità porta oltre. A questo tema è dedicato Antifragili (Feltrinelli).
Parliamone →Sai cosa vorresti fare, magari sai anche come. Eppure qualcosa ti ferma, sempre nello stesso punto.
Spesso non sono le situazioni a bloccarci, ma le convinzioni che abbiamo su di esse: credenze formatesi nel tempo, molte senza che ce ne accorgessimo, che decidono cosa ci permettiamo di volere e cosa escludiamo in partenza.
Il lavoro non è convincersi del contrario. È trovare la credenza che sta alla radice e portarla alla luce. Se vuoi cominciare per conto tuo, su convinzioni.it trovi molti articoli su questo tema.
Parliamone →Reazioni che ti sorprendono. Persone che ti irritano più di quanto dovrebbero. Un senso di colpa che arriva ogni volta che ti fai valere.
Ciò che abbiamo imparato a non mostrare non scompare: agisce nell'ombra, nelle reazioni sproporzionate, in ciò che vediamo negli altri e non in noi.
Guardarlo non significa scavare nel buio. Significa recuperare parti di sé che contengono energia e risorse. Ciò che temiamo di più in noi è spesso ciò che ha più da restituirci.
Parliamone →Ti ritrovi sempre nello stesso ruolo: chi salva, chi combatte, chi si adatta. Anche quando cambiano le persone e i luoghi.
Sotto le nostre scelte agiscono forze profonde che danno forma al modo in cui amiamo, combattiamo, ci difendiamo. Riconoscere quale sta guidando questo momento della tua vita cambia il modo in cui lo leggi, e fa capire se è una forza che ti sostiene o una che ti limita.
Parliamone →Una sensazione precisa, che riesci a descrivere solo per immagini. Sai che c'è, ma quando provi a spiegarla ti sfugge.
L'inconscio non parla in concetti: parla attraverso sensazioni e immagini. Spesso si sente qualcosa prima ancora di riuscire a dargli un nome.
In sessione uso immagini e metafore per dare forma a ciò che si sente: a volte un'immagine giusta fa capire in un attimo ciò che molte spiegazioni non raggiungono. È un linguaggio che ho esplorato anche attraverso le fiabe, in Iniziazione al Mondo delle Fiabe.
Parliamone →Si comincia con una prima sessione, online o in presenza. Il ritmo si definisce insieme, in base a ciò che emerge.
Scrivimi →Non serve sapere da dove cominciare.
Serve solo la disponibilità a guardare.
Il resto emerge nel lavoro.