Percorsi
Da dove partire

Parti da ciò che stai vivendo. Ogni situazione apre una porta diversa verso ciò che agisce sotto la superficie. Qui trovi quelle che incontro più spesso.

Gabriella d'Albertas
In quale ti riconosci?

Le situazioni si intrecciano, e raramente una sola descrive tutto. Parti da quella che senti più vicina: il resto emerge nel lavoro.

Come leggo queste dinamiche →

Antifragilità
Se stai attraversando un momento difficile

Una perdita, un cambiamento che non hai scelto, un equilibrio che non c'è più. E ancora non sai cosa verrà dopo.

Come posso attraversare questo momento senza perdermi?
Cosa sta cercando di dirmi ciò che sto vivendo?
Come trasformo una crisi in un punto di svolta invece che in un crollo?

La difficoltà non va solo attraversata: va letta. Spesso contiene un'indicazione, segnala qualcosa che chiede di cambiare, attiva risorse che non sapevi di avere. Non si tratta di negare il dolore, ma di lavorare con esso invece che contro.

La resilienza riporta a ciò che c'era prima. L'antifragilità porta oltre. A questo tema è dedicato Antifragili (Feltrinelli).

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Convinzioni
Se qualcosa ti blocca

Sai cosa vorresti fare, magari sai anche come. Eppure qualcosa ti ferma, sempre nello stesso punto.

Perché continuo a sabotarmi proprio quando sto per ottenere ciò che voglio?
Perché mi convinco sempre di non meritare abbastanza?
Cosa mi impedisce di cambiare anche quando so già cosa dovrei fare?

Spesso non sono le situazioni a bloccarci, ma le convinzioni che abbiamo su di esse: credenze formatesi nel tempo, molte senza che ce ne accorgessimo, che decidono cosa ci permettiamo di volere e cosa escludiamo in partenza.

Il lavoro non è convincersi del contrario. È trovare la credenza che sta alla radice e portarla alla luce. Se vuoi cominciare per conto tuo, su convinzioni.it trovi molti articoli su questo tema.

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Ombra
Se senti che una parte di te lavora contro di te

Reazioni che ti sorprendono. Persone che ti irritano più di quanto dovrebbero. Un senso di colpa che arriva ogni volta che ti fai valere.

Perché certe persone mi irritano profondamente, anche quando non mi fanno nulla di grave?
Perché mi sento in colpa quando esprimo i miei bisogni?
Cosa c'è in me che faccio finta di non vedere?

Ciò che abbiamo imparato a non mostrare non scompare: agisce nell'ombra, nelle reazioni sproporzionate, in ciò che vediamo negli altri e non in noi.

Guardarlo non significa scavare nel buio. Significa recuperare parti di sé che contengono energia e risorse. Ciò che temiamo di più in noi è spesso ciò che ha più da restituirci.

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Archetipi
Se vuoi comprendere ciò che ti muove

Ti ritrovi sempre nello stesso ruolo: chi salva, chi combatte, chi si adatta. Anche quando cambiano le persone e i luoghi.

Perché mi ritrovo sempre nello stesso ruolo nelle relazioni?
Cosa mi spinge verso certe scelte anche quando razionalmente le riconosco come dannose?
Quale parte di me non ho ancora incontrato davvero?

Sotto le nostre scelte agiscono forze profonde che danno forma al modo in cui amiamo, combattiamo, ci difendiamo. Riconoscere quale sta guidando questo momento della tua vita cambia il modo in cui lo leggi, e fa capire se è una forza che ti sostiene o una che ti limita.

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Immagini e metafore
Se senti qualcosa che non riesci a nominare

Una sensazione precisa, che riesci a descrivere solo per immagini. Sai che c'è, ma quando provi a spiegarla ti sfugge.

Perché mi sembra di andare avanti con il freno a mano tirato?
Perché ho la sensazione di girare a vuoto, come un criceto nella ruota?
Perché in certe situazioni mi sento come un pesce fuor d'acqua?

L'inconscio non parla in concetti: parla attraverso sensazioni e immagini. Spesso si sente qualcosa prima ancora di riuscire a dargli un nome.

In sessione uso immagini e metafore per dare forma a ciò che si sente: a volte un'immagine giusta fa capire in un attimo ciò che molte spiegazioni non raggiungono. È un linguaggio che ho esplorato anche attraverso le fiabe, in Iniziazione al Mondo delle Fiabe.

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Si comincia con una prima sessione, online o in presenza. Il ritmo si definisce insieme, in base a ciò che emerge.

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La parte di noi che non vediamo è quella che ci comanda.

Non serve sapere da dove cominciare.
Serve solo la disponibilità a guardare.
Il resto emerge nel lavoro.

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